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primi su google: come arrivarci

Primi su Google: ecco come arrivarci e restarci

Come essere primi su Google: trucchi e suggerimenti

Primi su Google. Il sogno (o l’incubo) di tanti. Sì, perché sul posizionamento sui motori di ricerca si gioca una partita molto importante, soprattutto per le aziende che vogliono fare business sul web, ma non solo. Come essere primi su Google è una domanda che in molti si sono posti. Cercheremo di indicarvi un possibile percorso da seguire per raggiungere risultati importanti, soprattutto nel lungo periodo.

I fattori on site

I fattori on site sono importanti. I contenuti vanno curati con grande attenzione ai dettagli. Non puoi avere pagine del tuo sito non ottimizzate o realizzate male. Grandi risultati nascono da un’ottima progettazione. Nulla può essere frutto del caso, soprattutto sul web. Un discorso che, oggigiorno, assume ulteriore rilevanza. Basti considerare che Google è ormai sempre più preciso nel valutare i contenuti di una pagina web. Non esistono scorciatoie per arrivare primi su Google. Chi utilizzerà metodi poco ortodossi o non approvati da Google prima o poi verrà scoperto.

Testo, immagini, infografiche, video

Ti voglio ricordare una cosa. Quando parlo dei contenuti di un sito il mio riferimento non va solamente al testo. Certo, in chiave SEO, le parole chiave sono fondamentali. Ci sono, però, altri aspetti da non tralasciare. A partire dalle immagini. Le immagini di un articolo, specie se di tua proprietà, possono contribuire fortemente al miglioramento del posizionamento. Quando parlo di qualità dell’immagine non mi riferisco solamente ad aspetti tecnici (colore, nitidezza ecc.). Un’immagine deve essere coerente nel suo contenuto. Non deve, infatti, distaccarsi dall’argomento del tuo articolo. Se stai spiegando la ricetta della zuppa di pesce non puoi inserire l’immagine del risotto. Un’immagine non deve essere troppo pesante. Ricordati che il tuo sito deve essere veloce. Tempi lunghi di caricamento di una pagina possono dipendere anche da immagini troppo grandi. L’immagine deve, inoltre, essere responsive. Deve, infatti, adattarsi sia ai dispositivi tradizionali che, soprattutto, a quelli mobile.

Oltre alle immagini, sono molto importanti anche le infografiche. Si tratta di immagini con elementi testuali dal chiaro contenuto informativo. Possono essere utili per approfondire i concetti principali di un articolo o quelli di difficile comprensione. Insomma, un ulteriore strumento di supporto del testo. Discorso simile per i video. Ovvio che avere dei video propri, magari all’interno di un proprio canale Youtube, sarebbe l’ideale. Anche in questo caso, però, l’improvvisazione non paga. Dunque, o investi sui video seriamente oppure lascia stare.

I fattori off site

I fattori off site sono anch’essi di grande importanza. Il contenuto non sempre può bastare. Internet nasce per la condivisione di esperienze e di contenuti. Un principio che, più o meno, applica anche Google per stabilire quali pagine siano meritevoli di un posizionamento importante. Se il tuo sito riceve molti link da altri siti è perché, secondo Google, ospita contenuti di primo piano e di grandissima qualità. In linea generale, il discorso è questo. C’è, poi, chi attua questo principio in maniera scorretta.

Link Building

Ci sono diversi modi per fare link building. C’è chi cura ogni giorno la gestione dei link. C’è chi improvvisa. E c’è chi prova a fare il furbo. Chi programma e si comporta bene ha maggiori possibilità di vincere. Chi punta sul guest blogging, probabilmente, mette in campo la migliore strategia per la SEO off page. Le altre strategie, pur ugualmente interessanti, sono sicuramente più rischiose.

Pensa all’article marketing fatto in maniera inopportuna, su siti di scarsa qualità e che pubblicano qualunque contenuto, senza alcun filtraggio.

Il SEO è un investimento

Investi sul SEO ma fallo in maniera oculata e produttiva. Avere un buon posizionamento su Google significa ottenere traffico di nicchia per il tuo sito web. Vuol dire avere buone chance di convergere i clienti e di conquistare altre quote di mercato. Non tutti gli investimenti, però, rendono subito. Anzi, nella stragrande maggioranza dei casi, gli investimenti migliori sono quelli che permettono di conseguire profitti importanti nel medio-lungo periodo.

Questo significa che lavorare per essere primi su Google con la SEO richiede un investimento importante. Non parlo solo di investimento economico (nel caso in cui tu voglia far ottimizzare il tuo sito da un professionista). Anche il tempo è un investimento. Se cerchi grandi risultati nel breve periodo forse il SEO non fa per te. Ti conviene cambiare strada e puntare sugli strumenti di advertising, tradizionali o digitali che siano.

Il SEO è Reputazione

Lo sapevi che essere primi su Google è sinonimo di una ottima brand reputation? Proprio così. Se sei al primo posto o, comunque, nelle prime posizioni sui browser la tua azienda, la tua attività sono percepite come affidabili e meritevoli di fiducia. La gente si farà domande del tipo: “Se l’azienda X è al primo posto su Google un motivo dovrà pur esserci”.

SEO=Reputazione, dunque. E sappiamo bene che una buona reputazione non si costruisce in due giorni. Al massimo, in due giorni si può distruggere. Ma questo è un altro discorso. Del resto, devi considerare che, con l’esplosione degli User-Generated-Content, le aziende non hanno la possibilità di controllare tutto il materiale che viene diffuso sulla rete.

In passato, le aziende erano le uniche protagoniste dei loro messaggi. Il pubblico aveva un ruolo passivo, non poteva in alcun modo, o quasi, interloquire con l’impresa. Oggi, non è più così. Sui social media, sulle community, gli utenti parlano, si scambiano idee ed opinioni, condividono contenuti. Tutto materiale informativo che, da una parte, può accrescere la reputazione aziendale, dall’altro la può anche compromettere. Una buona brand reputation, dunque, può essere favorita dall’attività SEO ma a patto che l’azienda sia attenta anche agli altri canali online in cui la sua reputazione è in gioco, in primis i social media.

Il video consigliato

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto. Ti abbiamo spiegato come essere primi su Google, insistendo sia su aspetti tecnici che su altri fattori. Se hai bisogno di maggiori chiarimenti o suggerimenti rivolgiti a noi di Lead Leaders Amici del Seo. Per te una consulenza gratuita e senza impegno. Se, poi, lo riterrai opportuno potrai affidare a noi tutte le fasi del tuo progetto.

 

 

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